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  • Vaticano - Lettera di Papa Francesco contro gli abusi sessuali
    Vaticano - Lettera di Papa Francesco contro gli abusi sessuali

    (ANS – Città del Vaticano) “Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme”. È una citazione del messaggio di San Paolo ai Corinzi che apre la lettera nella quale Papa Francesco invita il “popolo di Dio” al digiuno e alla preghiera per il “crimine” degli abusi sessuali sui minori nella Chiesa.

    Il pontefice ha scritto direttamente ai fedeli: "Guardando al passato, non sarà mai abbastanza ciò che si fa per chiedere perdono".

    È la prima volta che un Papa rivolge una lettera all’intera popolazione cattolica sul tema dell’abuso sessuale. Il pontefice si esprime dopo il nuovo scandalo di pedofilia che ha travolto la Chiesa Cattolica: negli Stati Uniti 300 religiosi sono stati coinvolti in un’inchiesta, scaturita dalle indagini iniziate diciotto mesi fa.

    Papa Francesco è, comunque, fiducioso del radicale cambio di rotta in corso: “Sono consapevole dello sforzo e del lavoro che si compie in diverse parti del mondo”, scrive, per dare “sicurezza” e protezione per “l’integrità dei bambini e degli adulti in stato di vulnerabilità”, “come pure della diffusione della ‘tolleranza zero’ e dei modi di rendere conto da parte di tutti coloro che compiono o coprono questi delitti”.

    Unitamente a questi sforzi, afferma Francesco, “è necessario che ciascun battezzato si senta coinvolto nella trasformazione ecclesiale e sociale di cui tanto abbiamo bisogno. Tale trasformazione esige la conversione personale e comunitaria”.

    “Invito tutto il santo Popolo fedele di Dio - è l’appello del Papa nella parte conclusiva della lettera pubblicata ieri mattina - all’esercizio penitenziale della preghiera e del digiuno secondo il comando del Signore, che risveglia la nostra coscienza, la nostra solidarietà e il nostro impegno per una cultura della protezione e del ‘mai più’ verso ogni tipo e forma di abuso. Impossibile immaginare una conversione dell’agire ecclesiale senza la partecipazione attiva di tutte le componenti del Popolo di Dio”.



  • INDIA – Un Grande movimento solidale tra i salesiani
    INDIA – Un Grande movimento solidale tra i salesiani

    (ANS – Kerala) – Per attenuare il dolore di migliaia di famiglie, che hanno perduto tutto a causa della piogge, si sono mobilitate organizzazioni e singole persone. I salesiani dell’India stanno provvedendo ai controlli medici per prevenire epidemie e per i bisogni sanitari di emergenza delle persone colpite.

    Don Bosco Vaduthala. Aperto il campo di soccorso presso la scuola e il centro giovanile Don Bosco a Ernakulam, nel Kerala: 5970 persone di 1419 famiglie registrate finora. Don Bosco, insieme a governo, popolazione locale e ONG ha raccolto e distribuito acqua, cibo, vestiti, medicinali e articoli di emergenza.

    Don Bosco Vennala. 250 le persone accolte nel centro culturale Don Bosco Vennala; visitati 6 campi di soccorso, Chenganoor tra i più colpiti, e soccorso più di 500 persone con cibo, acqua e vestiti.

    Don Bosco FCDP. Kollam e 15 pescatori con una barca issata su un camion hanno raggiunto le aree colpite, distribuendo acqua, cibo, medicine. Il team ha contattato più di 4000 persone a Chengannur, Kuttanad, Edathuva, Mariapuaram e Ambalapuzha.

    Don Bosco Veedu Trivandrum. Più di 60.000 persone hanno perduto case e quanto possedevano; 12 campi in Manrothuruthu e East Kallada.

    I funzionari stimano in oltre 250.000, tra cui anziani, infermi, donne e bambini, gli evacuati da Kuttanad, nel distretto di Alappuzha. Gran numero di persone alloggia nei campi di soccorso del Don Bosco Alappuzha a Kavalam e Muttar.

    Don Bosco Mannuthy Bhavan. Durante la notte, per evitare vittime di frane, il governo ha evacuato le famiglie di Papa Nagar, zona collinare vicino la scuola. Don Bosco Mannuthy Bhavan ha aperto le porte dando rifugio notturno a 200 famiglie (più di 800 persone), fornendo cibo, articoli da toeletta e kit per il sonno (lenzuola, stuoia, coperte e un cuscino).

    Don Bosco Irinjalikuda. Il campo di soccorso presso la scuola ospita 153 famiglie (703 persone). Organizzati campi medici, distribuiti vestiti e alimenti; 95 famiglie sono poi tornate nelle case dopo il ritiro dell'acqua.

    Don Bosco Mampetta, Don Bosco Aluva, Don Bosco Sulthan Bathery hanno raccolto e distribuito cibo, vestiti e altri materiali di emergenza per oltre 100 famiglie.

    Avviate due vaste campagne per chiedere aiuto

    #DoForKerala Campaign

    I PANE hanno avviato una vasta campagna nella città di Bangalore denominata "DoForKerala" e mobilitato grandi quantità di alimenti confezionati, medicine, vestiti, articoli per dormire, articoli igienici, bevande salutari, acqua potabile, integratori proteici, ecc. I materiali raccolti sono stati trasportati in vari modi campi attraverso il Kerala.

    #RebuildKeralaCampaign

    Per ricostruire le aree interessate, BREADS intende avviare una campagna #RebuildKerala in cui utilizzeremo ampiamente le risorse umane delle istituzioni di Don Bosco per ripulire case, istituzioni pubbliche e aree di quartiere. Tutte le case di formazione Don Bosco (seminaristi), college e scuole superiori sono pronte e disponibili a collaborare. Per tale iniziativa stiamo formando gruppi di volontari di giovani, studenti e personale delle istituzioni e dei centri giovanili di Don Bosco #RebuildKerala.

    • India


    • Ecuador - Pilar y Rosa: "Che bei momenti abbiamo avuto con i 22 ragazzi"
      Ecuador - Pilar y Rosa:

      (ANS - Ambato) - Poco più di un mese fa Pilar Muñoz (35) e Rosa Morago (32) sono arrivati in Ecuador, provenienti dalla Spagna, per realizzare uno dei loro grandi sogni: essere volontari fuori dal loro paese e lavorare con i gruppi in una situazione di estrema vulnerabilità della società. L’obiettivo si è riflesso nella Fattoria Don Bosco nella città di Ambato, un'opera del Progetto Salesiano "Ragazzi della strada".

      Ricevuta nel paese d'origine la formazione per il lavoro di volontariato internazionale svolto dall'ONG salesiana "Jovenes y desarrollo” (Giovani e Sviluppo), sono stati incaricati di svolgere l’attività in Ecuador, con bambini a rischio e coinvolti nel lavoro minorile.

      Parlando con Pilar e Rosa, entrambi concordano sul fatto che valeva la pena prendere tale decisione. "Apprezzi la loro semplicità e quella capacità di essere felici con pochissimo, con ciò che è necessario. Giocano con quanto hanno, e non si lamentano anche con la febbre a 40°. Alla fine ti dici: che bei momenti ho avuto con i 22 ragazzi". È il pensiero di Pilar.

      A Rosa l’esperienza ha insegnato a valutare ogni momento della vita, a godere con le persone che hai intorno, a non perdere tempo in cose banali che fanno parte della routine quotidiana. Sorride e si commuove per ricordare tutto l'amore che ha ricevuto e nel non essersi mai sentita una estranea.

      Una delle sfide è stata quella di adattarsi alla realtà locale. Si sono svegliati molto presto, hanno aiutato nella pulizia, hanno collaborato a lavare i panni e si sono goduti i loro giochi, la formazione umana, come voleva Don Bosco.

      Qual è stato il vostro contributo alla vita di bambini e giovani? Non esitano a rispondere che hanno trasmesso amore, affetto e compagnia, capacità di ascolto in situazioni di tristezza, perché diverse circostanze obbligano i bambini a vivere lontano dalle famiglie.

      Pilar e Rosa lanciano un invito ai giovani che hanno interesse nel volontariato: "Essere convinti che l'esperienza non deluderà. Prendi sempre qualcosa di buono; conoscere realtà diverse apre la mente e ti fa guardare la vita in un altro modo".

      Pilar e Rosa sono tornati in Spagna con l'obiettivo di motivare più persone, con la loro testimonianza, a sentirsi coinvolte nel volontariato.

      • Ecuador
      • Volontariato


      • RMG – Don Bosco Links celebra più di un milione di visualizzazioni
        RMG – Don Bosco Links celebra più di un milione di visualizzazioni

        (ANS - Roma) - Sappiamo che nel mondo salesiano, ogni informazione forma e modella la nostra mente, la nostra visione e i nostri valori.

        Circa 1400 membri della Famiglia Salesiana vengono raggiunti dalle notizie di AustraLasia, via e-mail o Facebook; solo qualche mese fa Australasia ha festeggiato il ventesimo anniversario dalla sua creazione (1997). Ma non tutti sanno che con un solo altro clic, possono accedere al sito Web di Boscolink.

        Infatti, mentre venivano ricordati i 203 anni dalla nascita di Don Bosco, il sito EAO Boscolink (www.bosco.link) ha raggiunto un altro traguardo: il milione di visualizzazioni da febbraio 2015, ossia da quando questo prezioso strumento di connessione e condivisione di notizie della Famiglia Salesiana EAO è stato rilanciato.

        “Una volta in un colloquio casuale, in una casa di formazione internazionale, ci hanno chiesto: ‘Che strano animale è questo Boscolink’? Infatti, spesso ci sono degli ostacoli (difficoltà a comprendere la lingua inglese, scarsa connettività Internet, ecc.) per raggiungere tutti i Salesiani delle nostre dodici province e i gruppi della Famiglia Salesiana presenti nella nostra regione. Anche molti confratelli non conoscono la differenza tra le notizie di AustraLasia (inviate quotidianamente e condivise anche attraverso i social media) e il sito web Boscolink”.

        Ma il sito continua a crescere, anche grazie alla sezione “Resource”, Risorse, che offre informazioni in merito a Pastorale Giovanile, Formazione, Comunicazione Sociale, Missioni, Famiglia Salesiana e Santità Salesiana.

        Le notizie giornaliere vengono inviate dall'amministratore di Boscolink e dall'editore AustraLasia (eao@bosco.link) a tutti i membri della Famiglia Salesiana EAO.

        Tra i 31 gruppi della Famiglia Salesiana che acquisiscono quotidianamente i “lanci” di Boscolink, il trenta per cento è costituito dai Cooperatori Salesiani, seguito subito dopo da tutti gli altri.

        • RMG
        • Comunicazione Sociale


        • India - La peggior stagione monsonica del secolo: 370 morti a Kerala
          India - La peggior stagione monsonica del secolo: 370 morti a Kerala

          Kerala – Nelle ultime ore più di 23.000 persone hanno lasciato le proprie case, la violenza della tempesta ha già causato 370 vittime e devastato più di 5.000 case.

          Kerala ha subito inondazioni devastanti ma, secondo i meteorologi, quest'ultima settimana l'intensità delle piogge è stata superiore del 250 per cento al normale. Il governo locale non si è attivato tempestivamente ed è stato necessario far defluire l’acqua da bacini troppo pieni, aprendo le paratie delle dighe L'esatta entità dei danni è ancora difficile da calcolare, un'idea chiara si potrà avere solo quando le acque si saranno totalmente ritirate. Secondo il premier locale Pinarayi Vijayan almeno 83mila chilometri di strade risultano devastati, mentre sarebbero andate distrutte circa 20mila case e qualcosa come 40mila ettari di campi coltivati, informa l’Agenzia giornalistica ANSA.

          I salesiani sono in prima linea nel cercare di gestire l’emergenza e andare in aiuto delle vittime del disastro. Per le popolazioni colpite dalle inondazioni a Ernakulam, nel Kerala Don Bosco Vaduthala è stato aperto il campo di soccorso presso la scuola e il centro giovanile Don Bosco; vi risultano registrate 5.970 persone di 1.419 famiglie. I salesiani, insieme al governo, alla popolazione locale ed alle ONG, provvedono alla raccolta e distribuzione di acqua, cibo, vestiti, medicine e articoli di emergenza. Sono stati organizzati anche controlli medici per prevenire epidemie e per i bisogni sanitari di emergenza delle persone colpite.

          In una circolare indirizzata a tutti i salesiani l’ispettore del Kerala, don Joyce (Mathew) Thonikuzhiyil, comunica: “Siamo anche informati del grave danno subito dalle case e proprietà della famiglia salesiana. Vorrei chiedere personalmente alle comunità di queste località di fornire supporto alle famiglie, ai nostri confratelli e ad altri bisognosi di assistenza. Come espressione della nostra solidarietà, la Provincia certamente verrà in aiuto alle famiglie e ai nostri confratelli colpiti dall'alluvione. Coloro che hanno bisogno di sostegno immediato si mettano gentilmente in contatto con le comunità vicine”.

          I salesiani stanno lavorando insieme ad altre istituzioni della Chiesa e della società civile per riuscire a dare assistenza ed accogliere parte degli oltre 600mila rifugiati; sono già stati istituiti almeno 4mila campi, dove però scarseggia tutto e si teme possano diffondersi epidemie. Un campo ad Aluva è stato già trasformato in lazzaretto per malati di varicella.

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          • Liberia – Un’esperienza unica! Peccato che sia durata poco!
            Liberia – Un’esperienza unica! Peccato che sia durata poco!

            (ANS – Tappita) – La Liberia e la Sierra Leone rappresentano l’angolo dell’Africa dove le piogge tropicali risultano abbondanti. Nell’Africa Occidentale Tropicale la stagione più piovosa inizia ad aprile per chiudersi a novembre, ma quest’anno è incominciata con un bell’anticipo...

            A Tappita – dove i Salesiani di recente hanno riattivato una missione – si vive di agricoltura e il ritmo delle stagioni e delle precipitazioni decide della qualità e della quantità del raccolto. Le piogge portano anche “effetti collaterali” meno piacevoli, specialmente nel campo della salute, dell’abitazione e dei trasporti. In alcuni momenti si ha l’impressione che la vita si fermi... e invece no! La vita continua, la lotta si fa più dura, ma non si molla. I camion si impantanano, le auto soffrono le strade fangose; solo le motociclette non si fermano mai!

            Se in Italia c’è l’“Estate Ragazzi”, in Liberia e Sierra Leone si organizza il “Campo Vacanze”. La sostanza rimane la stessa: con le scuole chiuse nei mesi di luglio ed agosto i ragazzi hanno più tempo libero e le laboriosità educative li tengono lontani dall’ozio e dalla strada.

            Veramente a Tappita i ragazzi non sono mai disoccupati: anche durante l’anno scolastico, appena finita la scuola o il sabato, seguono gli adulti in campagna, girano per le strade vendendo sacchetti d’acqua, caramelle, biscotti... In tal modo contribuiscono a provvedere qualcosa da mettere nello stomaco prima di andare a dormire.

            I Salesiani si sono alternati ad illustrare vari aspetti del percorso di formazione di un animatore, inserendo gli ingredienti necessari per renderlo significativo: il tempo pieno, dalle 9.00 alle 17.00 compresa la refezione; lezioni scolastiche nelle materie più rilevanti; apprendimento dei rudimenti di alcune attività pratiche, quali computer, disegno, musica, danza, panificazione e preparazione di dolci, sartoria e cucito; attività socializzanti: gioco comune, gare a quiz, gare di danza e recita secondo i vari gruppi culturali. Tutte le attività sono inquadrate in uno schema di valutazione a punti per le quattro squadre in cui sono stati suddivisi i partecipanti. Al termine del “Campo Vacanze” premi per tutti.

            Unanime la conclusione: “Un’esperienza unica! Peccato che sia durata poco! Dovrebbe protrarsi per tutti e due i mesi delle vacanze!”.

            Per quanto riguarda la vita comunitaria dei Salesiani, l’Ispettoria “Africa Occidentale Anglofona” (AFW) organizza gli Esercizi Spirituali; occasione per fermarsi un momento, pregare, riflettere e verificare se le cose sono in ordine. Caratterizzano momenti di fraternità che annullano anche la lontananza fisica e il senso di isolamento.

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            • India – Allievi ed exallievi del “Don Bosco Matunga” protagonisti di un film commovente
              India – Allievi ed exallievi del “Don Bosco Matunga” protagonisti di un film commovente

              (ANS – Mumbai) – Gli studenti e gli exallievi della Scuola “Don Bosco” di Matunga sono noti in tutto il mondo per la creatività e le loro competenze in molti settori. Ulteriore conferma lo scorso 4 agosto, quando il personale docente e gli studenti dell’istituto hanno potuto assistere in anteprima alla proiezione del lungometraggio “5 Rupie”, che ha come protagonisti studenti attuali e passati della scuola salesiana.

              di Susan Philip e Ashwini Gupte

              L’attore protagonista, Yohan B. Panjuani, è un allievo del quinto anno; il regista, Piyush C Panjuani, è exallievo del 1974-75; Bimal Panjuani, produttore, dell’anno 1981-82, e Dhruv P. Panjuani e Jehan B. Panjuani, entrambi aiuto registi, anch’essi passati per le aule dell’istituto salesiano, concludendo gli studi rispettivamente nel 2005-06 e nel 2010-11. Presente all’anteprima l’intera équipe che ha prodotto il film, insieme al giovane attore protagonista.

              Il film è un adattamento del racconto tradizionale indiano “Idgah” di Munshi Premchand, che racconta come i bambini, al di là di qualche piccolo sotterfugio o monelleria che possano combinare, sono dotati di buon cuore.

              Al centro della storia ci sono Hamid, un ragazzino orfano di entrambi i genitori, e sua nonna Ameena, che si sacrifica per il nipote. I due, indiani musulmani, vivono in condizioni di grande povertà, ma Hamid è sempre allegro e fiducioso verso il futuro, proprio grazie all’affetto che riceve dalla nonna, la quale non esita ogni giorno a scottarsi le dita per preparargli da mangiare.

              La scena si colloca a ridosso della festa di Id al-fitr, a conclusione del mese sacro del Ramadan. Nonna Ameena ha promesso a Hamid una piccola cifra, 5 rupie, per la festa, ma Hamid anziché aspettare di riceverle, le prende da solo e parte con altri ragazzi benestanti per compiere i riti previsti e partecipare ad una festosa fiera. Mentre i suoi compagni spendono le ricche paghette in dolci e giocattoli, Hamid compra solo delle pinze perché la nonna possa evitare di scottarsi quando cucina.

              Anche la dimensione religiosa ha un ruolo importante nella storia, manifestata nell’attenzione di Hamid ai precetti religiosi e anche attraverso la scena in cui la nonna spiega al piccolo che suo padre è assente perché impegnato in un’importante missione affidatagli da Dio.

              In occasione della rappresentazione, tra gli applausi del pubblico che ha molto apprezzato la pellicola e le interpretazioni, il regista ha calorosamente ringraziato la scuola salesiana, dicendosi debitore dell’educazione ricevuta.

              Da parte sua l’attuale Direttore dell’opera, don Crispino D’Souza, si è commosso, e ha raccontato di un episodio simile avvenuto nella sua infanzia che ha segnato grandemente la sua vita; mentre il Preside, don Bernard Fernandes, ha ringraziato la produzione del film per essersi ricordata dei trascorsi nella scuola e averla scelta come sede dell’anteprima.

              Le ultime parole sono state ancora del regista, che ha risposto: “Padre, è stato un onore per me. Tanti anni fa ero solo un bambino che camminava e correva tra questi cortili, ora vedere il mio film proiettato qui dentro è stato davvero emozionante. Voi l’avete reso possibile. Grazie mille!”.

              Fonte: Don Bosco India

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              • India – Alluvioni nello Stato del Kerala causano 87 vittime. Allagate anche alcune opere salesiane
                India – Alluvioni nello Stato del Kerala causano 87 vittime. Allagate anche alcune opere salesiane

                (ANS – Thiruvananthapuram) – Le incessanti piogge monsoniche di questi ultimi giorni hanno causato diverse frane e lo straripamento di vari bacini artificiali. Secondo i funzionari indiani finora il bilancio della calamità è di 87 vittime e circa 36mila sfollati. Anche le istituzioni salesiane nel Kerala centrale sono state inondate. “Non siamo in grado di fare nulla a causa della pioggia incessante” hanno riferito i Salesiani che operano in quella regione.

                Il Kerala, famoso per le spiagge incontaminate e le piantagioni di tè, ogni anno viene attraversato dai monsoni, ma quest’anno le piogge sono state particolarmente violente.

                Intensi nubifragi stanno colpendo lo Stato dallo scorso 8 agosto. Ieri, mercoledì 15, c’è stato un ulteriore aumento delle precipitazioni, che ha causato 28 morti e seri danni alle infrastrutture, costringendo le autorità statali a proclamare lo stato d’emergenza.

                L'aeroporto internazionale di Cochin è chiuso fino a sabato prossimo, dopo che l’acqua ha inondato il complesso; per la giornata di oggi, 16 agosto, il Governo statale ha imposto la chiusura delle scuole in tutto lo stato.

                Per quanto riguarda i Salesiani, almeno tre istituti sono stati colpiti dalle inondazioni e risultano pertanto allagati: il centro di Angamali, quello di Irinjalakuda e quello di Mannuthy Thrissur. Anche la regione di Malabar è stata colpita.

                Le comunicazioni nella zona sono tutt’ora difficoltose e non si esclude che altre opere possano venire coinvolte.

                “Molte persone sono ora in attesa sui terrazzi, mentre le abitazioni risultano allagate fino al primo piano e il livello dell’acqua è ancora in aumento. Il problema più grande adesso in molte zone è caratterizzato dall’alimentazione elettrica necessaria per mantenersi in contatto con i telefoni cellulari”, ha affermato Raju Abraham, un deputato locale.

                Le piogge che hanno colpito in questi giorni il Kerala sono ritenute le più abbondanti dal 1924.

                {gallery}India - Alluvioni Kerala 2018{/gallery} 

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