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  • Etiopia – Il Presidente del Consiglio Conte premia due exallievi dei progetti salesiani
    Etiopia – Il Presidente del Consiglio Conte premia due exallievi dei progetti salesiani

    (ANS – Addis Abeba) – Amaniel e Demelash oggi sono due giovani di successo, presi a modelli da tanti ragazzi svantaggiati più giovani di loro. Ma non è stato sempre così: nel loro passato ci sono state molte difficoltà, che hanno potuto superare grazie all’impegno profuso dai Salesiani e dal Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS) nel progetto “Bosco Children”, e poi grazie alle abilità che hanno manifestato al corso di formazione “TechPro2”. A riconoscimento dei loro sforzi, venerdì scorso, 12 ottobre, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, li ha incontrati ad Addis Abeba, insieme al salesiano don Angelo Regazzo, e li ha premiati.

    Il dott. Conte, in visita in Etiopia ed Eritrea per incontrare i leader politici di entrambi i Paesi, ha avuto modo di trovarsi con don Regazzo e i due giovani etiopi presso le strutture dell’“AMCE”, la filiale etiope dell’azienda italiana di autoveicoli commerciali “IVECO”. In quell’occasione ha potuto toccare con mano i progressi nello sviluppo della collaborazione tecnico-professionale tra i due Paesi – a cui collaborano anche i Salesiani – e ha ammirato il primo automezzo completamente assemblato in Etiopia con materiali provenienti dall’Italia.

    Quindi ha dato il giusto riconoscimento ai due giovani etiopi che negli anni scorsi hanno frequentato il programma di recupero per ragazzi in condizione di strada “Bosco Children” e successivamente il progetto “TechPro2”, realizzato da “Fiat Chrysler Automobiles”, “CNH Industrial” e opere salesiane.

    Classificatisi primi nei loro corsi, Amaniel e Demelash oggi lavorano con profitto nel settore auto-meccanica e sono stati richiamati dai Salesiani per la premiazione da parte del dott. Conte e per parlare ai giovani che attualmente frequentano il “Bosco Children”. A margine dell’incontro, infatti, Amaniel ha raccontato ai ragazzi come la sua vita sia stata trasformata grazie alle opportunità fornitegli e li ha esortati a fare altrettanto.

    Da parte sua don Regazzo ha sottolineato il valore dell’investimento nella formazione professionale per aiutare i giovani africani, specie quelli più bisognosi, ad avere opportunità nelle loro terre e a non rischiare l’avventura dell’emigrazione illegale.

    Raccontando sulla propria pagina Facebook quanto compiuto nella sua visita in Etiopia ed Eritrea il Primo Ministro Conte ha scritto: “È stata anche l’occasione per premiare due studenti che hanno partecipato al progetto Tech Pro2, una bellissima iniziativa che aiuta a togliere i ragazzi etiopi dalla strada e a insegnargli un mestiere… Sto toccando con mano in questi due giorni le grandi potenzialità di queste terre”.

    E ha concluso: “Lo sviluppo sociale ed economico dell’Africa è fondamentale per la stabilità internazionale e per combattere le cause più profonde dell’immigrazione”.

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    • Cile – Studenti salesiani alla WorldSkills: “La più grande forza per la trasformazione sociale ed economica è l’educazione”
      Cile – Studenti salesiani alla WorldSkills: “La più grande forza per la trasformazione sociale ed economica è l’educazione”

      (ANS – Santiago) – “WorldSkills” è un’organizzazione non governativa (ONG) che riunisce istituti di formazione professionale a livello mondiale al fine di sviluppare lo scambio tecnico e pedagogico tra i professionisti del settore. Essa cerca di migliorare la formazione dei percorsi tecnici, attraverso esperienze e abilità che vengono sperimentate anche nelle “olimpiadi” internazionali della formazione tecnico-professionale organizzate dalla ONG. I giovani allievi degli istituti salesiani del Cile hanno partecipato con profitto alla competizione organizzata quest’anno nel loro Paese, che ha coinvolto diversi Paesi di tutta l’America.

      Ogni due anni “WorldSkills” promuove un torneo, che gode del patrocinio dell’Organizzazione Internazionale della Formazione Tecnica e Professionale (IVTO, in inglese). Gli obiettivi del torneo sono promuovere lo scambio di conoscenze esperienze e innovazioni tra giovani professionisti di diverse regioni del mondo, favorendo un clima di sana competizione sportiva.

      I giovani professionisti che vi partecipano vengono selezionati dai rispettivi Paesi, possono parteciparvi una sola volta nella vita e non devono superare i 22 anni di età. Ai migliori professionisti del torneo vengono assegnate, proprio come alle Olimpiadi, medaglie d’oro, argento e bronzo, insieme a certificati di eccellenza.

      A questo evento a cui hanno partecipato rappresentanze di Brasile, Bonaire (municipalità dei Paesi Bassi a largo del Venezuela), Colombia, Guatemala, Cile, Perù e Repubblica Dominicana, sono state rappresentate anche diverse scuole salesiane cilene: “Santo Domingo Savio” di Alto Hospicio de Iquique; l’Istituto “Don Bosco” di Punta Arenas; il Centro Educativo Salesiano di Talca; e l’Istituto Salesiano di Alameda, a Santiago del Cile, le quali hanno dato buona mostra di sé alla competizione realizzata dal 1° al 6 ottobre in Cile.

      L’Istituto “Don Bosco” di Punta Arenas ha ricevuto due riconoscimenti: l’allievo Jean Bravo ha vinto il premio nella competizione Meccanica Automobilistica, mentre il suo collega Gabriel Mansilla ha ottenuto il primo posto nel concorso di Installazioni Elettriche.

      l’Istituto Salesiano di Alameda ha ottenuto il 2° posto nella categoria Energie Rinnovabili, il 3° posto nell’area Supporto alle Reti Informatiche e Saldatura, il 5° posto nella Manutenzione Elettromeccanica.

      La competizione ha visto la partecipazione di oltre 230 giovani di 80 istituzioni educative, con 22 competenze, 26 concorsi, 7 città (Alto Hospicio, San Felipe, Santiago, Buin, San Fernando, Concepción e La Unión) e 11 sedi.

      Il Presidente e Direttore Esecutivo di “WorldSkills Americas”, il brasiliano Roberto Spada, ha affermato: “siamo onorati di svolgere la competizione in Cile” e ha aggiunto che “nei 44 anni di lavoro nel settore dell’educazione tecnico-professionale, ho potuto visitare molti Paesi come la Corea, il Giappone, la Svizzera. E ho potuto imparare che la più grande forza per la trasformazione sociale ed economica è l’educazione, in particolare tecnico-professionale”.

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      • Italia – “La chiusura del cerchio”, per i 40 anni del CNOS-FAP dell’Emilia Romagna
        Italia – “La chiusura del cerchio”, per i 40 anni del CNOS-FAP dell’Emilia Romagna

        (ANS – Bologna) – Il prossimo lunedì 15 ottobre avrà luogo a Bologna, presso la sede della regione Emilia-Romagna, un convegno-dibattito dal titolo “La Chiusura del Cerchio” organizzato del Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale (CNOS-FAP) e l’Associazione Emiliana Centri Autonomi (AECA). L’evento vuole ragionare su modalità, priorità e successi per il futuro del lavoro e del Paese.

        Le nuove politiche attive per il lavoro e la formazione professionale sono due anelli saldamenti connessi che solo uniti possono concorre all’occupazione. Il terzo elemento imprescindibile è il territorio, con le sue vocazioni occupazionali, distretti, potenzialità del tessuto produttivo. L’agire partendo dalla radice delle esigenze sino ad accompagnare “fin dentro il lavoro”, è da sempre il modo in cui opera il mondo salesiano, ed è il metodo virtuoso, certamente rinnovabile e implementabile, di cui si parlerà all’incontro.

        Scopo dell’incontro, ha manifestato don Gianni Danesi, Responsabile regionale del Cnos–Fap, è “far capire che la formazione strutturale è una risorsa, mentre si corre il rischio di fare politiche solo per chi non lavora”. E, in seconda battuta, far sì che i Centri di formazione accreditati “che ben conoscono i ragazzi e anche le imprese, possano far incontrare domanda e offerta”, senza sovrapporsi ai Centri per l’impiego e tanto meno alle Agenzie interinali.

        “La formazione – osserva ancora don Danesi – prepara il giovane all’ingresso nel mondo del lavoro, ma gli dà anche cultura, competenze comportamentali e una preparazione alla professione”. In parallelo occorrono le politiche attive, gli strumenti messi in campo per chi cerca lavoro. Le due cose “possono anche stare insieme, a patto di creare un sistema”. Ecco perché gli enti di formazione accreditati possono essere il luogo perfetto in cui domanda e offerta si incontrano. Le realtà come il CNOS–FAP sanno mettere in relazione l’impresa e il ragazzo perché “conoscono a fondo entrambi i mondi” conclude don Danesi.

        Al convegno, con inizio alle ore 10:00, interviene in apertura il Ministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, dopo l’introduzione del tema da parte del presidente nazionale CNOS-FAP, don Enrico Peretti.

        Attenzione particolare da parte delle istituzioni regionali, competenti per materia sul tema della formazione professionale, con i saluti del Presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonacchini, a cui seguiranno gli interventi nella tavola rotonda dell’assessore Cristina Grieco per il coordinamento delle Regioni, Stefano Versari, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Daniele Vacchi, Direttore ITS Maker e Dirigente Ima per la Formazione e le Risorse Umane, Vincenzo Colla, Segreteria nazionale CGIL Paola Vacchina, Presidente Nazionale FORMA.

        La riflessione partirà dalla relazione sul “Rapporto” del CNOS-FAP, curato dalla “Noviter”, appena pubblicato che mappa e analizza gli investimenti 2017 delle Regioni per le politiche attive del lavoro e sulla formazione: una capitale di quasi 2 miliardi di euro. Un’indagine approfondita che molto racconta su un paese in cerca di occupazione. A far luce su scelte e spaccati regionali il CEO Noviter Eugenio Gotti.

        Concluderà la mattinata Patrizio Bianchi Assessore di riferimento per l’Emilia Romagna in materia di sviluppo, formazione e lavoro.

        L’iniziativa servirà anche a festeggiare i 40 anni del CNOS-FAP in Emilia Romagna.

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        • Italia – I missionari della 149a Spedizione Missionaria Salesiana: don Vracovsky
          Italia – I missionari della 149a Spedizione Missionaria Salesiana: don Vracovsky

          (ANS – Castelnuovo Don Bosco) – Quarantanove anni, originario della Repubblica Ceca, ma con già due anni di esperienza missionaria nelle steppe delle Mongolia, Paese a cui ha deciso di dedicare la sua vita: è don Jaroslav Vracovsky, uno dei missionari della 149a Spedizione Missionaria Salesiana.

          Dopo aver aiutato per anni altri Salesiani e laici a partire per le missioni, ha scoperto di sentire egli stesso la vocazione missionaria. Oggi dice: “sono felice di aver trovato il coraggio di rispondere alla chiamata di Dio”.

          Grazie alla collaborazione con la IME Comunicazione, su ANSChannel è disponibile un breve video in inglese, sottotitolato in italiano, in cui don Vracovsky si racconta.

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          • El Salvador – Arte giovanile “in giubbotto”
            El Salvador – Arte giovanile “in giubbotto”

            (ANS – Santa Tecla) – Stanley Méndez Renderos, Diego Portillo Cabrera, Melvin Salazar Campos e Dylan Siliézar Duarte sono i giovani talenti che hanno espresso la spiritualità giovanile salesiana in un murale che abbellisce l’ingresso della Cripta di Maria Ausiliatrice di Santa Tecla, recentemente ristrutturata. Sono studenti del secondo anno di Disegno Grafico della scuola salesiana “Santa Cecilia” e si sono riuniti per dar vita a un murale che sintetizza la vita di ogni studente salesiano e in particolare dello studente “in giubbotto”.

            Narra la storia che quando venne fondata l’opera, i salesiani laici indossavano dei giubbotti. Venivano così chiamati “Salesiani in giubbotto”, un nome che oggi è rimasto addosso agli allievi dell’istituto.

            Il processo di elaborazione del murale è iniziato da un dipinto di Maria Ausiliatrice del salesiano coadiutore Luigi Zonta. I quattro giovani hanno iniziato il lavoro creativo e hanno deciso di dividere il lavoro per poter contribuire ciascuno con il proprio stile.

            “Ci siamo suddivisi i compiti per rappresentare il modo in cui uno studente vive all'interno della scuola. Ci siamo incontrati costantemente per organizzare e dare continuità al progetto”, ha detto Portillo Cabrera.

            Il contributo di Dylan Siliézar Duarte è stato quello di raffigurare l’Eucaristia, l’altare di Maria Ausiliatrice, il Tempio con il suo caratteristico mosaico di Gesù, e anche di immortalare lo studente Andrés Mata, morto nel 2015.

            Da parte sua, Stanley Méndez Renderos ha elaborato illustrazioni relative alla musica, al cielo, al vulcano, agli studenti e ai giovani mentre adorano il Santissimo Sacramento.

            Diego Portillo Cabrera è l’autore di Don Bosco, Domenico Savio, della torre del tempio e del teatro scolastico. “Fondamentalmente ho realizzato infrastrutture e personaggi, come i ballerini della ‘Forza coreografica della Scuola Salesiana di Santa Cecilia’” ha raccontato.

            Infine, Melvin Salazar Campos ha prodotto l’immagine del sacerdote che confessa, i volti di alcuni studenti e il bambino dell’asilo.

            Il murale misura 2,80 metri di larghezza per 1,60 metri di altezza. Utilizza i toni cromatici della terra per fondersi con i toni della cripta.

            Una delle principali sfide di quest’opera era riuscire a comporre i quattro stili in uno. Gli artisti si sentono soddisfatti a lavoro finito e sono convinti che in questo modo abbiano dato all’istituzione salesiana, che tanto apprezzano, un po’ dei loro talenti.

            Senza dubbio, sarà un contributo che verrà preservato nel tempo e che riempie di orgoglio la comunità “con il giubbotto”. “È bello sapere che abbiamo lasciato un segno sulla scuola”, ha manifestato Siliézar Duarte.

            Il murale è composto da 112 ceramiche che sono state stampate con una tecnica d’avanguardia che ne garantisce la durata.

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            • Thailandia – “Per noi Don Bosco è un padre”. La nazionale maschile di Goalball porta Don Bosco agli “Asian Para Games”
              Thailandia – “Per noi Don Bosco è un padre”. La nazionale maschile di Goalball porta Don Bosco agli “Asian Para Games”

              (ANS – Nonthaburi) – Tra le squadre nazionali che si stanno fronteggiando in questi giorni (6-13 ottobre) in Indonesia, per la III edizione dei Giochi Paralimpici dell’Asia, c’è anche una compagine dalla netta impronta salesiana: si tratta della squadra thailandese maschile di Goalball, un gioco di squadra che può essere praticato da atleti affetti da disabilità visive. L’intera squadra, infatti, è composta da Exallievi di Don Bosco del Centro per lo Sviluppo delle Abilità dei non vedenti di Pakkred, quartiere di Nonthaburi, nel settore settentrionale di Bangkok.

              La squadra ha passato intere settimane, da agosto fino ai primi di ottobre, allenandosi presso la palestra del centro salesiano. I membri della squadra sono 5 Exallievi: Cholathee Sukchum, Pornchai Jadmee, Noppadon Poosrisoam, Booncha Fankamai e Sivarin Pornpirun.

              Quest’ultimo è anche il portavoce dell’intero gruppo, e poco prima di partire per le gare in Indonesia aveva dichiarato all’Ufficio di Comunicazione Sociale dei Salesiani della Thailandia: “Per noi don Bosco è un padre. Siamo tutti debitori di questo centro che ci ha plasmato: senza questo centro e i Salesiani che lo animano, oggi non saremmo noi stessi. Questo centro ci offre il futuro, permette anche a noi con delle disabilità visive di vivere una vita dignitosa e di qualità”.

              Il centro presso cui i 5 giocatori si sono formati è stato fondato dai Salesiani dal 1978, ad opera del missionario italiano don Carlo Velardo – nel 2009 insignito anche del prestigioso riconoscimento “Premio Van Thuân - Solidarietà e Sviluppo” proprio per questa sua fondazione.

              Il centro di Pakkred, attualmente guidato dal salesiano coadiutore thailandese Suwan Jutasompakorn, avviò le sue attività offrendo a vedenti e ipovedenti corsi di carpenteria e falegnameria e sviluppando anche accordi con le imprese per facilitare l’ingresso degli allievi nel mondo del lavoro. Con il passare degli anni il centro ha modificato l’offerta formativa e oggi propone un corso per massaggiatori che rilascia l’attestato di Dottore del Massaggio Tradizionale Thailandese.

              Grande attenzione viene riservata anche allo sport. Presso le strutture del centro, oltre al Goalball gli allievi possono praticare anche Judo e altre discipline; e ci sono altri exallievi – come Panyawut Kupan e Kittikorn Buadee – che stanno ben figurando nei tornei nazionali di Calcio.

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              • Italia – “L’busse”: l’oratorio mobile che ha incantato i bambini di Prato
                Italia – “L’busse”: l’oratorio mobile che ha incantato i bambini di Prato

                (ANS - Prato) – Mettersi in gioco come educatori, andare nei posti più frequentati dai giovani senza aspettare che siano loro ad arrivare: una scommessa vinta da Corrado, Elena, Tommaso e i tanti altri volontari dell’oratorio Sant’Anna che questa estate hanno proposto a bimbi e giovani di Prato un ricco programma di laboratori, visite guidate, giochi e spettacoli in piazza, tra bolle giganti, letture animate e un laboratorio per diventare “rockstar”.

                Il tutto, percorrendo la città toscana con un originale bus a due piani londinese: una caffetteria mobile a due piani itinerante per offrire eventi culturali nei luoghi più frequentati dai giovani della città. “l’Busse”, in dialetto pratese, è un autobus ricreativo pensato come servizio alternativo per la cultura, la musica e lo svago giovanile, unico esempio in tutta la regione.

                Il carretto delle bolle giganti, le letture animate tratte da “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Pinocchio”, il laboratorio per diventare piccole rockstar e ancora giochi musicali, esperienze teatrali e visite ai musei. Ogni giovedì un’avventura vissuta insieme ad altri bambini e con la propria famiglia.

                “Ai bambini e ragazzi che hanno partecipato alle nostre serate abbiamo proposto l’atmosfera incantata di alcuni personaggi delle fiabe, un esempio di libertà per tutti – racconta Elena, responsabile del progetto –. Tornare a sognare, a credere in qualcosa è già un atto di libertà. Viviamo in un tempo in cui si è spento il desiderio di cambiare, c’è il timore verso il diverso e per questo motivo spesso si è tristi e si resta da soli. Grazie alla tenacia di Alice e le peripezie di Pinocchio abbiamo voluto dimostrare loro che è bello incamminarsi per il mondo, incontrare ostacoli e superarli. E anche scoprire come buoni, quelli che a prima vista consideravamo cattivi”.

                Un altro anno di attività che “l’Busse” è riuscito a realizzare anche grazie al sostegno di Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS, convinti che la formazione dei ragazzi debba passare anche attraverso cultura, l’arte, la musica, le occasioni di solidarietà, il gioco e lo svago.

                “Oltre a creare una rete di collaborazione tra le altre associazioni della città – racconta Corrado – la novità è che ad animare il bus sono stati alcuni dei ragazzi che già frequentano il nostro l’oratorio. Pensiamo, infatti, che debbano essere i giovani stessi ad andare ad interagire con i coetanei al fine di creare quel rapporto fiduciario fondamentale”.

                Su quest’esperienza è stato realizzato anche un video che ben rappresenta l’incanto dei bambini di Prato per “l’busse”.

                Ulteriori informazioni sul sito: www.salesianiperilsociale.it 

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                • Panama – La GMG 2019 aspetta tutti i giovani del MGS nel mondo: iscriviti!
                  Panama – La GMG 2019 aspetta tutti i giovani del MGS nel mondo: iscriviti!

                  (ANS – Città di Panama) – “Siamo ripartiti dopo il nostro meraviglioso incontro a Cracovia, dove abbiamo celebrato la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù – ha scritto Papa Francesco –. Alla fine della GMG di Cracovia ho indicato la prossima meta del nostro pellegrinaggio che, con l’aiuto di Dio, ci porterà a Panama nel 2019. Ci accompagnerà lungo questo cammino la Vergine Maria, colei che tutte le generazioni chiameranno beata”. Il Dicastero di Pastorale Giovanile, in contatto con i responsabili del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) del Centro America, ha iniziato il lavoro di organizzazione e pianificazione di quella che sarà la festa di tutti coloro che condividono il carisma salesiano.

                  Domenica 11 gennaio 2018 sono state aperte le iscrizioni per partecipare alla GMG del 2019 e lo stesso Papa Francesco, tramite un tablet, dalla finestra del Palazzo Apostolico in Vaticano, si è per primo iscritto all’evento.

                  All’interno della GMG è previsto, come da tradizione, un momento di festa speciale per i giovani del MGS. “Scopo dell’evento è che i giovani del MGS di tutto il mondo abbiano un momento d’incontro profondo, in cui gli sia offerta un’esperienza familiare, che rafforzi il protagonismo della gioventù e che dia loro l’opportunità di conoscere la ricchezza carismatica dei Salesiani nel mondo” spiegano gli organizzatori.

                  Ci saranno centinaia di giovani che parteciperanno a questo grande evento mondiale, insieme al Rettor Maggiore dei Salesiani e alla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, i quali “offriranno messaggi profondi ai partecipanti, affinché ogni giovane possa vivere un’esperienza di grazia e possa interrogarsi sulla propria vita”.

                  L’atmosfera di questo incontro è quello proprio di una festa, di gioia e di condivisione. Le barriere linguistiche non esistono perché tutti parlano la stessa lingua: l’idioma salesiano.

                  Alla GMG 2019 di Panama i gruppi del MGS s’incontreranno mercoledì 23 gennaio presso l’Istituto Tecnico Don Bosco. L’obiettivo dell’incontro “è vivere la festa, un’esperienza di famiglia, di fraternità mondiale, di protagonismo giovanile e di grazia”. Sul sito della giornata viene specificato anche che “durante la festa il tuo gruppo può partecipare con un programma artistico che mostri la cultura del tuo Paese o diffonda la gioia della salesianità”, e si può pure “presentare un’iniziativa, un’opera salesiana, un apostolato o un programma giovanile alla Fiera Salesiana di informazione e visibilità dei giovani”.

                  Ulteriori informazioni sono disponibili qui

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