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    Italia – Maria Ausiliatrice, la festa della riconoscenza della città di Torino

    (ANS – Torino) – “Questa festa, che ogni anno ci vede riuniti ai piedi di Maria Ausiliatrice come Chiesa di Torino – dunque come comunità cristiana, ma anche civile della città – è per noi la festa della riconoscenza”. Con queste parole ha esordito mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nell’omelia per la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta stamattina, 24 maggio, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, a Valdocco.

    In una basilica gremita di fedeli, mons. Nosiglia ha ricordato come da sempre il popolo cristiano ha onorato e venerato Maria con sentimenti di devozione e figliolanza, osservando in lei “la Madre di consolazione e di speranza per la propria storia ed il proprio futuro”.

    Per questo nell’omelia il presule ha affidato a Maria Ausiliatrice l’intera cittadinanza e le sfide che l’attendono: la prossima assemblea diocesana dei giovani, cioè di coloro che sono “chiamati a rendersi responsabili del rinnovamento spirituale, umano e sociale della Chiesa e del mondo”; il cammino pastorale della Diocesi; l’impegno di sacerdoti, diaconi, religiosi e laici; i malati e i sofferenti, “sempre prediletti dal suo cuore di Madre”; come anche “quanti si adoperano per affrontare e risolvere i problemi sociali”.

    L’arcivescovo Nosiglia affida alle cure di Maria Ausiliatrice anche chi s’impegna per la vita - “quanti si prodigano per salvaguardare sempre l’accoglienza e il rispetto di ogni persona, dal primo istante del suo concepimento al suo naturale tramonto” – e chi lavora per l’accoglienza – “senza discriminare alcuno per ragioni di nazionalità, cultura, etnia o religione”.

    Da ultimo, il presule affida alla Vergine i tanti martiri del nostro tempo “perché il loro sacrificio sia lievito di vita e di pace per tutti”.

    Tutti insieme, camminando accompagnati sotto il manto di Maria Ausiliatrice, sarà allora possibile raggiungere la vera comunione, che “è dono di Dio, ma esige uno sforzo continuo, da parte di ciascun battezzato, perché sia edificata”.

    La giornata di festa a Torino prosegue oggi con altri due appuntamenti di spicco: alle ore 18.30 (GMT+2), la solenne concelebrazione, presieduta da Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore, e animata dal Coro dell’Oratorio di Valdocco; e alle 20.30 la solenne processione della statua di Maria Ausiliatrice per le vie di Torino, presieduta da mons. Nosiglia.

    Queste celebrazioni saranno visibili in tutto il mondo grazie alla diretta  streaming sul sito www.missionidonbosco.org e su www.sdb.org e via satellite su Telepace HD (canale Sky 515).

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    • Italia – “I giovani, la fede e il discernimento”. Don Attard ne parla alla Consulta della Famiglia Salesiana
      Italia – “I giovani, la fede e il discernimento”. Don Attard ne parla alla Consulta della Famiglia Salesiana

      (ANS – Torino) – La missione della Chiesa di annunciare la gioia del Vangelo, in rapporto alla missione specifica della Famiglia Salesiana: annunciarla ai giovani, aiutando ciascuno di essi a fare meraviglie con la propria esistenza. Di questo ha parlato ieri, lunedì 22 maggio, don Fabio Attard, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile dei Salesiani, alla Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana, che si conclude oggi a Torino. Don Attard è intervenuto, insieme a sr Maria Teresa Spiga, Figlia di Maria Ausiliatrice, docente della Facoltà “Auxilium”, sul tema del prossimo Sinodo dei Vescovi: “I giovani, la fede e il discernimento”, approfondendo in maniera particolare il documento preparatorio del Sinodo.

      di Gian Francesco Romano

      Nella sua presentazione don Attard ha spiegato come il documento serva a suscitare una consultazione in tutta la Chiesa, più che a offrire già risposte, e ha offerto una visione d’insieme sul percorso lungo il quale si collocherà il prossimo Sinodo (ottobre 2018): un cammino iniziato con una rinnovata attenzione alla “gioia del Vangelo” e dell’evangelizzazione; che ha visto poi delle osservazioni specifiche per le famiglie; e che viene ora riesaminata per essere proposta in maniera efficace ai giovani come un’opzione in grado di orientare tutta la vita, chiedendo agli stessi di giovani di collaborare a questa sfida.

      Recuperando la struttura del documento preparatorio il Consigliere Generale dei Salesiani ha illustrato dapprima le dinamiche sociali e culturali fondamentali del mondo giovanile odierno: incertezza, cultura scientista, società multiculturali e multireligiose, desiderio di partecipazione, ricerca di punti di riferimento, iperconnessione…

      Quindi ha indicato i passaggi fondamentali del processo di discernimento vocazionale; ha richiamato la sapienza della Chiesa Orientale, attraverso il rimando alle cosiddette “tre nascite”: quella fisica, quella attraverso il Battesimo, e quella spirituale, che apre all’esercizio maturo della propria libertà; e le fasi attraverso cui si compie: il riconoscimento di un piano di Dio per ciascuno, l’interpretazione dei messaggi di Dio e la decisione finale.

      In questo senso ha ribadito quanto sia importante l’accompagnamento personale dei giovani nel processo di discernimento, poiché anche se vi sono momenti o incontri decisivi e testi e riflessioni di grande valore, il discernimento avviene per graduale avanzamento e attraverso la propria esperienza individuale.

      Infine, don Attard ha riproposto alcune indicazioni per prendere sul serio la sfida della cura pastorale e del discernimento vocazionale dei giovani: camminare con i giovani, stando in mezzo a loro; favorire il loro incontro con comunità responsabili, offrendo loro figure autorevoli di riferimento; trovare luoghi d’incontro quotidiano (parrocchie, università, associazioni, nuovi media), come appuntamenti straordinari (Giornate Mondiali della Gioventù, inserite in questo rapporto quotidiano); curare linguaggi e percorsi idonei; e, infine, non mancare di proporre attività di contemplazione, preghiera, ascolto… e di affidare tutto alla materna intercessione di Maria.

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      • Etiopia – Salesiani indiani e Salesiani d’Etiopia insieme per la Formazione Professionale
        Etiopia – Salesiani indiani e Salesiani d’Etiopia insieme per la Formazione Professionale

        (ANS – Addis Abeba) – Uno degli obiettivi del progetto “Print Your Future” (Stampa il tuo futuro) – il progetto di formazione alle arti grafiche e tipografiche realizzato in Etiopia dai Salesiani e dall’ONG “Volontariato Internazionale per lo Sviluppo” (VIS), insieme ad altri partner – è quello di offrire strumenti, opportunità e migliori conoscenze e competenze a studenti e operai dell’industria grafica. Con questo scopo l’opera salesiana a Mekanissa, nei pressi di Addis Abeba, ha organizzato un corso di disegno grafico e layout attraverso Photoshop e InDesign e un altro corso di tecnologia di stampa e manutenzione delle macchine, che si sono avvalsi della competenza professionale della scuola grafica “Don Bosco Image” di Kochi, in India.

        I docenti indiani hanno condiviso le loro esperienze e la professionalità con grande entusiasmo e passione. I corsi sono stati frequentati da oltre 60 persone, tra cui gli allievi del Don Bosco Mekanissa, membri della “Graphic Arts e Press Association” e professionisti dell’Agenzia per la Formazione Tecnico-Professionale.

        Per arrivare a produrre dei buoni risultati dal punto di vista della grafica, il corso ha previsto due settimane di immersione totale nel programma di formazione. I docenti si sono dimostrati abili anche nel saper far fronte alle differenze culturali e alle difficoltà linguistiche, creando un gruppo di lavoro che ha lavorato in sinergia e ha stimolato la collaborazione di tutti i partecipanti.

        I corsi, partiti da un livello basilare, per venire incontro alle conoscenze professionali di tutti i partecipanti, hanno prodotto dei risultati finali di alta qualità. Alla fine gli studenti hanno ricevuto un certificato e, ringraziando i docenti con dei doni, hanno espresso la loro ferma volontà nel fare tesoro di quanto appreso.

        Un altro tassello importante nello sviluppo del progetto è stata, infine, nella giornata di giovedì 18 maggio, l’inaugurazione e la benedizione del nuovo edificio del centro “Don Bosco Mekanissa Printing and Graphics”, realizzato con la collaborazione e la supervisione del VIS e dei salesiani in Etiopia, grazie ad una donazione del Ministero degli Esteri Italiano e della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

        Hanno partecipato all’evento – che ha dato grande lustro all’avvio del settore Stampa e Grafica per la Visitatoria salesiana d’Etiopia – autorità locali e internazionali, come l'ambasciatore italiano ad Addis Abeba, il Nunzio Apostolico in Etiopia, e il responsabile della Direzione per lo Sviluppo delle Competenze della Formazione Tecnico-Professionale. 

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        • Sudan del Sud – La missione salesiana a Gumbo accudisce centinaia di minori denutriti
          Sudan del Sud – La missione salesiana a Gumbo accudisce centinaia di minori denutriti

          (ANS – Gumbo) – Il conflitto e la carestia in Sudan del Sud stanno colpendo duramente i minori. “In due giorni abbiamo pesato più di 300 bambini e abbiamo trovato che oltre 200, tra i 3 e i 6 anni, sono malnutriti, e di questi 170 sono in una situazione di malnutrizione grave”, raccontano dalla missione salesiana a Gumbo, nei pressi della Capitale del paese, Giuba. “È stato come un brutto sogno, non ci aspettavamo che la situazione fosse così grave” aggiungono.

          La realtà è che nel paese oltre un milione di bambini sono malnutriti, più di due milioni hanno abbandonato le loro case e si calcola che circa 16.000 siano stati arruolati. Sono dati provenienti dalle agenzie internazionali.

          I Salesiani della missione salesiana di Gumbo hanno iniziato a dare del latte ai bambini con problemi di denutrizione. Ai minori in stato di maggiore gravità, oltre al cibo viene dato loro anche un integratore vitaminico. La mancanza di alimentazione per migliaia di bambini, comporta una crescita deficitaria e poca attenzione agli studi, tra le varie cose. “Vogliamo monitorarli per due settimane, per vedere come si avanza – spiegano i Salesiani –. Ma tutto questo dimostra la situazione gravissima che vive la gente a Gumbo, dato che non ha i mezzi per accedere al cibo, nemmeno per i più piccoli”.

          I Salesiani in loco e diverse Procure Missionarie Salesiane, tra cui “Misiones Salesianas”, la Procura di Madrid, sono impegnati nel sostenere il Sudan del Sud e in particolare perché “la comunità internazionale ponga freno ad una delle più grandi tragedie di oggi”.

          “Saccheggi e uccisioni continuano nel paese. A Gumbo la situazione è più tranquilla e continuiamo le nostre attività: le classi con i bambini, le attività con le donne, il progetto agricolo… Ma in altri luoghi come a Wau e a Tonj, ci sono stati disordini e morti nei giorni scorsi”. Concludono, infine, i Salesiani: “eppure la cosa più curiosa è che, nonostante la situazione, le madri e i bambini… sono desiderosi di imparare e giocare… hanno tanta vita. Forse i leader mondiali se ne accorgeranno e cambieranno il loro cuore”.

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          • RMG – Festa di Maria Ausiliatrice a Torino-Valdocco, con tutta la Famiglia Salesiana
            RMG – Festa di Maria Ausiliatrice a Torino-Valdocco, con tutta la Famiglia Salesiana

            (ANS – Roma) – Come solito, ogni anno il 24 maggio, giorno della festa di Maria Ausiliatrice, richiama a Torino Valdocco numerose migliaia di pellegrini devoti alla “Madonna di Don Bosco”, insieme a diverse personalità della Famiglia Salesiana (FS). Molti sono gli eventi in programma, da quelli più tradizionali, come le numerose celebrazioni e la processione popolare nelle giornata del 24 maggio, fino ad appuntamenti molto particolari, come l’annuale incontro della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana, che si apre proprio oggi, lunedì 22 maggio.

            Le principali celebrazioni avranno inizio già domani sera, martedì 23 maggio, con una veglia di preghiera; don Marek Chrzan, Direttore dei Salesiani dell’opera “Crocetta”, presiederà la liturgia, che si concluderà dopo la mezzanotte con la messa presieduta da don Giuliano Palizzi, Direttore dei Salesiani di Borgomanero.

            Quindi, nella giornata di mercoledì 24, vi saranno:

            • alle ore 11.00 (GMT+2), la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e animata dalla corale della Basilica.
            • alle ore 18.30, la solenne concelebrazione, presieduta da Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore, e animata dal Coro dell’Oratorio di Valdocco.
            • e alle 20.30 si concluderà con la solenne processione della statua di Maria Ausiliatrice per le vie di Torino, presieduta da mons. Nosiglia.

            Tutte queste celebrazioni saranno visibili in tutto il mondo grazie alla diretta streaming sul sito www.missionidonbosco.org e su www.sdb.org e via satellite su Telepace HD (canale Sky 515).

            Inoltre, approfittando della presenza di numerosi rappresentanti della Famiglia Salesiana a Torino già per il 100° anniversario delle Volontarie di Don Bosco, quest’anno la riunione della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana ha luogo proprio nei giorni a margine della Festa dell’Ausiliatrice.

            L’appuntamento – oltre a costituire un momento unico per la conoscenza, la fraternità e la spiritualità condivise tra i vari responsabili dei diversi gruppi – affronta alcuni temi specifici d’interesse comune, come: il prossimo Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”; lo sviluppo di un sito web collettivo; la valutazione delle Giornate di Spiritualità della FS; l’avanzamento delle cause di beatificazione e canonizzazione nella FS; e comunicazioni di progetti e proposte di reciproco interesse.

            Su ANSFlickr sono disponibili alcune foto della Consulta Mondiale della FS.

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            • Repubblica Democratica del Congo – “Maison Marguerite” e “Foyer Annuarite”: luoghi di rinascita per mamme e bimbi
              Repubblica Democratica del Congo – “Maison Marguerite” e “Foyer Annuarite”: luoghi di rinascita per mamme e bimbi

              (ANS – Goma) – Flagellata da brutali episodi di guerriglia che durano da quasi vent’anni, la regione del Nord Kivu è ricchissima di risorse naturali, ma la popolazione vive nella povertà più estrema, vessata dalle razzie e dalle violenze. Le ragazze sono le prime vittime di questa drammatica situazione. Diventano madri ancor prima di diventare maggiorenni, non di rado in seguito ad un abuso. Sono sole ed indifese, di poco più adulte dei loro bambini. I Salesiani di Goma hanno aperto due strutture dedicate proprio a loro: la “Maison Marguerite” e il “Foyer Annuarite”.

              Si tratta di due centri di accoglienza nati per offrire ospitalità, protezione, sostegno alle ragazze madri e alle giovani vulnerabili della regione. Qui lavorano educatrici, cooperanti, assistenti sociali e psicologhe che forniscono alle ragazze:

              • Sostegno psicologico finalizzato al superamento dei traumi subiti;
              • Percorsi educativo-motivazionali per l’acquisizione di conoscenza di sé e autostima;
              • Attività di ricerca, mediazione e ricongiungimento familiare;
              • Educazione e formazione professionale;
              • Momenti ricreativi e sportivi;
              • Micro-credito per lo sviluppo di piccole attività generatrici di reddito;

              È grazie al lavoro dei Salesiani e dei loro numerosi collaboratori e collaboratrici se oggi Safari, una ragazza di 17 anni, ha una speranza per se e per il suo bimbo. Abbandonata dal padre in tenera età e con un rapporto conflittuale con il suo patrigno, Safari era finita a vivere per strada. Lì aveva conosciuto un uomo, che inizialmente la corteggiava e le si mostrava dolce, ma poco dopo aver scoperto che la ragazza era incinta l’ha abbandonata. Al 6° mese di gravidanza Safari era tornata in strada, per finire poi arrestata durante un’operazione di polizia crudele e indiscriminata, che aveva condotto nel carcere generale per adulti decine di bambini e minori.

              Essenziale è stata allora la mediazione tra il Centro Don Bosco Ngangi e il Tribunale dei Minori di Goma, grazie alla quale molti bambini sono stati presi a carico dalla struttura salesiana. Così, il 18 agosto, presso “Maison Marguerite”, è nato “Baraka Moise”, dove Baraka sta per “benedizione”. 

              Justine, invece, di anni ne ha 16, ma ha un passato già ricco di sofferenze. Dopo la separazione dei genitori, la ragazza si ritrova contesa tra il padre e la madre ed è costretta a diversi traslochi; alla fine, scappata dalla madre, mentre cerca di raggiungere il padre viene rapita da un militare delle truppe ribelli che da anni combattono con l’esercito e viene violentata per due mesi. Dopo essere rimasta incinta, grazie all’aiuto di un gruppo civile locale e la Divisione degli Affari Sociali, viene condotta alla “Maison Marguerite”. È solo a quel punto che le pene di Justine finiscono, perché il centro si prende cura di lei e del suo piccolo.

              Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: Missioni Don Bosco

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              • Haiti – I Salesiani: combattere la fame per una migliore educazione
                Haiti – I Salesiani: combattere la fame per una migliore educazione

                (ANS – Port-au-Prince) – Gli allievi di 6 scuole salesiane di Haiti hanno accesso ad una migliore alimentazione grazie ad una recente donazione da parte dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID), in virtù della collaborazione da parte di “Salesian Missions”, la Procura Missionaria Salesiana di New Rochelle, Stati Uniti, al programma dell’USAID “Hunger for Education” (Fame d’Educazione) per Haiti.

                Il progetto prevede un totale di 16 container di cibo per Haiti, forniti da due ONG attive nella lotta alla fame, “Breedlove” e “Rise Against Hunger”. In questo modo vengono beneficiati 12.733 allievi dei centri salesiani di Port-au-Prince, Fort-Liberté, Cap-Haïtien, Les Cayes, Gressier e Gonaïves, con un pasto al giorno per 5 giorni alla settimana per un totale di 10 mesi. Inoltre, grazie a tale progetto, si garantirà che ciascun centro abbia una cucina attrezzata e verranno formati 15 cuochi scolastici.

                A Cap-Haïtien sono beneficiari del progetto sia la scuola primaria della “Vincent Foundation”, sia il programma per bambini di strada “Lakay”. Gli studenti che frequentano la scuola agricola presso la Fondazione Vincent stavano per rinunciare alle lezioni a causa di quanto sia difficile concentrarsi sugli studi a stomaco vuoto. Il progetto “Hunger for Education” ha fatto la differenza tra continuare o lasciare gli studi.

                Il progetto serve anche come incentivo per i bambini di strada ad aderire ai programmi di riabilitazione dei Salesiani. Le scuole offrono educazione formale e formazione professionale, ma nessun minore riesce a restare concentrato in classo o in laboratorio per ore, se sente i morsi della fame. Inoltre, ci sono famiglie ad Haiti che lasciano andare i figli a scuola solo se la scuola può garantire un pasto al minore, altrimenti il bambino è costretto a restare a casa per aiutare la famiglia.

                Presso il centro salesiano Cardinale Keeler Gonaïves e nelle scuole primarie e secondarie salesiane di Gressier, è stata registrata una maggiore frequenza degli allievi in rapporto con l’avvio del programma di alimentazione, e gli allievi s’impegnano anche di più, potendo contare su più risorse.

                Haiti è il paese più povero del continente americano e il 163° su 188 nell’Indice delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Umano. Oltre la metà della popolazione del paese è stata cronicamente denutrita nel periodo 2012-2014.

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                • RMG – Visita d’Insieme: affrontare le sfide della nuova società con decisioni concrete
                  RMG – Visita d’Insieme: affrontare le sfide della nuova società con decisioni concrete

                  (ANS – Roma) – La Visita d’Insieme “è un’occasione per attualizzare la nostra risposta al Signore – ha espresso il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime –. Il nostro sguardo è quello proprio dei credenti e religiosi che vogliono crescere nella fedeltà a Dio e al carisma di Don Bosco e sapere che la nostra priorità sono i bambini e i giovani, e tra questi i più bisognosi”. Da parte sua don Tadeusz Rozmus, Consigliere per la regione Europa Centro e Nord, ha manifestato soddisfazione per l’andamento della Visita d’Insieme alla Zona Atlantico-Tedesca della regione, perché “stiamo rafforzando l’unione tra le Ispettorie, verificando una realtà che cambia, e stiamo affrontando le sfide della nuova società con decisioni concrete”.

                  Giovedì 18 maggio la giornata è iniziata con l’Eucaristia e una sessione di foto di gruppo delle varie Ispettorie con il Rettor Maggiore.

                  La prima relazione della mattinata è stata poi offerta da don Filiberto González, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale, il quale ha insistito sulla necessità di “un’animazione della Comunicazione Ispettoriale quale anima del settore della missione salesiana”. Il Consigliere ha presentato le sfide che attendono i Salesiani di questa zona per rendere reale una vera comunicazione: “promuovere ed elevare il profilo del carisma di Don Bosco nella società, assumersi la responsabilità di lavorare come regione e in ogni Ispettoria con il Sistema Salesiano di Comunicazione Sociale e lavorare nella comunione, in sinergia e collaborazione con tutti i Settori”. Di fronte ad un’Europa in costante cambiamento “dobbiamo vivere la profezia della comunione” ha detto.

                  La seconda relazione è stata invece tenuta da don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana, che ha esposto tre orientamenti inerenti la realtà della Famiglia Salesiana, la forza vocazionale dei laici e la presenza di questa realtà nel Capitolo Generale Speciale, e sul carisma salesiano. “Dobbiamo saper sfruttare la situazione che viviamo a livello di Famiglia Salesiana e la necessità di crescita quantitativa e, soprattutto, qualitativa. È necessario e urgente curare la formazione”.

                  Nel pomeriggio i Salesiani hanno potuto visitare la Ville Pontificie di Castel Gandolfo e il Giardino Barberini; a chiusura della giornata è stato possibile visitare e conoscere l’opera salesiana di Castel Gandolfo e il suo oratorio. 

                  • Visita d'Insieme
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                  • Ángel Fernández Artime
                  • Eusebio Muñoz
                  • Filiberto González
                  • Comunicazione Sociale
                  • RMG


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